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Pratica complementare all'ESTERNA, basata sul riconoscimento della propria reale condizione strutturale fisica, per apprendere come modificarla
intervenendo gradualmente sulle condizioni squilibranti.
Molteplici gli stimoli proposti, condotti con lentezza e profondità, tramite posture fisiche curative (ASANA) e opportune tecniche
dinamiche (WAZA), dirette a liberare e sciogliere le articolazioni da eccessiva contrazione e assenza di elasticità.
Si tratta di una pratica necessaria per la modificazione dei rapporti della struttura scheletrica in senso correttivo oltre che per
l'apprendimento della cura della condizione organica e circolatoria (DHAUTI), spesso danneggiata da tossine respiratorie ed alimentari.
Inoltre, è notevole l'impegno rivolto al riequilibrio energetico tra il sistema nervoso e le funzioni organiche, attraverso
lo studio della respirazione (PRANAYAMA) e l'applicazione di sequenze per il risveglio di una migliore attenzione e concentrazione (KRIYA).
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